IL VOIP
La principale differenza tra rete
telefonica tradizionale e VoIP sta nel diverso modo di trasferimento delle
informazioni tra terminali.
La rete tradizionale, detta PSTN (Public
Switched Telephone Network) usa un modo di trasferimento tra un nodo e l'altro
(switching) detto "a circuito". Questo modo di trasferimento prevede
che alla chiamata venga instaurato un percorso tra i nodi nella rete e che
questa connessione rimanga in piedi per tutta la durata della telefonata.

Ogni connessione sfrutta un canale e
questo viene riservato durante tutta la chiamata. Inoltre viene usata tutta la
banda richesta dal canale (64Kpbs modulazione PCM, 10Kpbs nel caso di codec
729, lo stesso applicato in questo progetto). L'assegnazione delle risorse è
quindi statica. Una volta assegnata la linea infatti diventa
"occupata".
Il VoIP si basa su internet che usa per
sua natura il modo di trasferimento detto "a pacchetto". Quello che
succede in una rete a commutazione a pacchetto è che le informazioni suddivise
in frammenti, o pacchetti appunto, vengano spedite e instradate nodo dopo nodo
fino a raggiungere la destinazione.

Un canale può essere dunque condiviso da
più trasmissioni che accodano i loro pacchetti sfruttandolo a pieno carico. I pacchetti
saranno poi smistati a seconda delle strade che dovranno prendere. Se pensiamo
alla telefonia tradizionale invece, quando ci sono silenzi il canale resta
comunque occupato quindi inutilizzato.
La commutazione a pacchetto ottimizza
l'uso delle risorse ma la gestione della frammentazione e dei percorsi multipli
non sempre si sposa bene con la qualità dei servizi. Questa invece è garantita
dalla commutazione a circuito che assegna un canale in modo esclusivo. Per
questa ragione effettuare trasmissioni di contenuti multimediali su internet
richiede particolari accortezze tecnologiche che adattano l'esigenza della
qualità alla struttura del trasferimento.